L'indiscrezione rilanciata dalla stampa internazionale vede il Re d'Inghilterra affidarsi anche alla cannabis nel trattamento del tumore che lo affligge
Re Carlo III starebbe utilizzando anche la cannabis per trattare il cancro che lo affligge da diverso tempo. L'indiscrezione è stata lanciata dalla testata Radaronline.com e rilanciata a livello internazionale.
Il Re d'Inghilterra non ha mai nascosto il suo interesse per la medicina integrata e, secondo le indiscrezioni, una fonte di Buckingham Palace avrebbe riiferito che: "È sempre stato un sostenitore delle medicine e delle cure omeopatiche e ritiene che non ci siano pericoli nel provare la strada della cannabis. Ha letto tutti gli studi sui suoi benefici e ci sta provando."
Re Carlo, la cannabis e il cancro
Oggi la cannabis terapeutica viene utilizzata come coadiuvante per trattare con efficacia diversi di questi sintomi, tra cui:
- Dolore: la cannabis può agire come analgesico, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e alla capacità di interagire con il Sistema Endocannabinoide. In particolare, il cannabidiolo (CBD) e il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) sono stati studiati per il loro effetto nel ridurre il dolore neuropatico e oncologico.
- Nausea e vomito: Il THC, in particolare, si è dimostrato efficace nel ridurre la nausea e il vomito associati alla chemioterapia.
- Appetito: la cannabis può stimolare l'appetito nei pazienti oncologici, contribuendo a combattere la perdita di peso e la cachessia.
- Ansia e depressione: i principi attivi della pianta possono avere effetti ansiolitici e antidepressivi, con effetti sull'umore e la qualità della vita, fino al miglioramento cognitivo dei pazienti oncologici.
Effetti dei cannabinoidi sulle cellule tumorali
I cannabinoidi, tra cui il Δ9-tetraidrocannabinolo (THC) e il cannabidiolo (CBD), interagiscono con il sistema endocannabinoide, composto dai recettori CB1 e CB2, e con altri recettori cellulari, come il recettore TRPV1 e i recettori PPARγ. Queste interazioni portano a una serie di effetti biologici che possono influenzare la crescita e la progressione delle cellule tumorali. Tra i principali meccanismi d'azione dei cannabinoidi nel contesto antitumorale, possiamo citare:
- Induzione dell'apoptosi: i cannabinoidi possono stimolare la morte programmata delle cellule tumorali attraverso la modulazione di vie pro-apoptotiche e anti-apoptotiche, come la via delle MAP chinasi, la via del PI3K/AKT/mTOR e la via del recettore del fattore di necrosi tumorale (TNF).
- Inibizione dell'angiogenesi: i cannabinoidi possono ridurre la formazione di nuovi vasi sanguigni che nutrono il tumore, limitandone così la crescita e la diffusione.
- Inibizione della proliferazione cellulare: i cannabinoidi possono rallentare la divisione delle cellule tumorali interferendo con il ciclo cellulare e inibendo la trasduzione del segnale di crescita.
- Modulazione dell'immunità: i cannabinoidi possono influenzare l'ambiente immunitario del tumore, alterando la funzione e la produzione di citochine e interferendo con l'infiltrazione di cellule immunitarie nel tumore.
Numerosi studi preclinici su modelli cellulari e animali hanno dimostrato gli effetti antitumorali dei cannabinoidi in diversi tipi di cancro, come il glioma, il carcinoma mammario, il carcinoma del colon, il carcinoma del polmone e il melanoma. Tuttavia, è doveroso sottolineare che gli effetti osservati sono dose-dipendenti e possono variare a seconda del tipo di tumore e del rapporto tra i diversi cannabinoidi utilizzati.
La regina Vittoria e la cannabis
Sir John Russell Reynolds, medico inglese della Famiglia Reale dal 1878 fino alla sua morte nel 1896, oltre a essere conosciuto per aver prescritto alla regina Vittoria olio di cannabis per alleviare i suoi dolori mestruali, è altrettanto citato per i suoi studi condotti sui benefici della cannabis terapeutica in situazioni di epilessia, depressione e asma.
Già nel 19° secolo il medico inglese credeva nel potenziale della cannabis medica e cercava di divulgare i risultati dei suoi studi per poter aprire un dibattito costruttivo sulla pianta e sulle sue molteplici applicazioni in campo medico.